EQUIPAGGIAMENTI PER INFRASTRUTTURE

Via Mesero, 12
20002 Ossona (MI)
Tel: 029029111
agom@agom.it
agom.it
Via Acquedotto, 1
84086 Roccapiemonte (Sa)
Tel: 081 931788
info@vertebra.com
vertebra.com
Padova in Via Caossea, 61
35038 Torreglia (PD)
Tel: 375 5841333
info@bj-srl.com
bearingsandjoints.com
Via Giulio Uberti, 12
20129 Milano
Tel: +39 0343 470027
info@cmv-valchiavenna.com
cmv-valchiavenna.com
Zona Industriale, C.da Piana
82030 Ponte (BN)
Tel: 0824 875189
info@carsrl.com
carsrl.com
Via Molino Rosso 3/3A
40026 Imola (BO)
Tel: 0542 621411
cirambiente@cirambiente.it
cir-ambiente.it
Primo Maggio, 10
36070 Castelgomberto (VI)
Tel: 0445.444050
commerciale@cortensafe.it
cortensafe.it
Via Pontebbana 5
33098 Valvasone-Arzene (PN)
Tel: 0434 856 211
info@edilleca.com
edilleca.com
Via Scapacchiò, 41
35030 Selvazzano Dentro (PD)
Tel: 049 822 5511
info@fipmec.it
fipmec.it
Sicurezza stradale

UX99 Barriere antirumore per applicazioni stradali

Sicurezza stradale

UX86 Marcatura CE delle barriere antirumore

Sicurezza stradale

UX79 Procedura emissione certificato di corretto montaggio ed installazione dei dispositivi stradali

Sicurezza stradale

UX132 MISURE – Procedure e strumentazione per le misure nelle fasi di montaggio ed installazione dei dispositivi di sicurezza stradale

Paramassi
|
Sicurezza stradale

UX223 Compendio delle legislazione nazionale sui dispositivi di sicurezza stradale

Paramassi
|
Sicurezza stradale

UX131 L’efficienza e la sicurezza per le reti paramassi

Sicurezza stradale

UX128 Linea guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza

Sicurezza stradale

UX116 Dispositivi di ancoraggio ausiliario

Sicurezza stradale

UX114 Linea guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza

No results found.

L’Ordine degli Ingegneri di Roma con Autostrade per l’Italia e con la collaborazione di UNICMI ha organizzato un ciclo di tre convegni gratuiti di approfondimento sulle barriere di sicurezza stradali.

Sarà l’occasione per un confronto sulle recenti circolari con le quali ANSFISA (l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) ha riportato l’attenzione del legislatore nazionale al settore delle barriere e sulle iniziative prese dai gestori stradali e dai produttori per applicarle. Verrà fatto un punto sulle attività di revisione della normativa europea che regola la certificazione del prodotto e la marcatura CE a seguito della pubblicazione del nuovo Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione.

È previsto un approfondimento sugli aspetti ambientale (legislazione CAM ed Appalti verdi) e di sicurezza (nuove linee guida allo studio per la delimitazione delle aree di cantiere).

Infine Aspi (con l’intervento della controllata Tecne) illustrerà approcci progettuali innovativi mentre i produttori presenteranno i documenti predisposti al tavolo UNICMI per la verifica della funzionalità delle barriere installate su cordolo e rilevato stradale.

Per ognuno dei tre convegni vengono rilasciati n. 3 CFP ai fini dell’aggiornamento delle competenze professionali (ex DPR 137/2012 e successivo regolamento approvato dal Ministero della Giustizia).

I convegni, in forma gratuita ed in modalità webinar, sono comunque aperti a tutti, previa registrazione ai link di seguito riportati:

L’Ordine degli Ingegneri di Roma con Autostrade per l’Italia e con la collaborazione di UNICMI ha organizzato un seminario tecnico gratuito di approfondimento sulle barriere di sicurezza stradali.

Il corso è in modalità mista (online e in presenza a Roma presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri in Piazza della Repubblica 59) ed è organizzato in tre seminari distinti:

A livello internazionale, ma con ancora maggiore urgenza in Italia, va ricoprendo sempre più centralità il tema dell’asset management per l’intero ciclo di vita delle infrastrutture.

L’estensione e la longevità delle infrastrutture di trasporto, la loro strategicità ai fini dello sviluppo economico del Paese oltre che della sicurezza dei cittadini, pongono in maniera sempre più forte il problema della gestione di tutte le attività legate alla sicurezza, dal monitoraggio e dalla programmazione delle ispezioni, fino alla programmazione degli interventi che devono essere organizzati a livello di sistema.

Le reti di trasporto sono sistemi complessi, le cui componenti interagiscono tra loro. Queste interazioni coinvolgono tutti noi e le merci in qualità di utenti che «subiamo» l’impatto degli interventi di ispezione e manutenzione su costi, tempi e sicurezza della circolazione.

È necessario supportare un cambiamento culturale che metta al centro un approccio sistematico e sistemistico alla sicurezza e che permetta di non focalizzarsi sulla vigilanza delle singole opere ma di mettere in campo organizzazioni e metodologie che considerino tutti i fattori di rischio che insistono su ogni opera di un’infrastruttura o di una zona, per individuare le misure migliori da adottare.

In questo contesto si inseriscono i Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), che consistono nei concetti e nei requisiti da seguire per garantire una corretta programmazione di tutte le singole attività per il mantenimento e il miglioramento continuo della sicurezza.

———————————————————————————————————————–

Obiettivi formativi

Applicare le linee guida per la sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie, comprendendo i fondamenti normativi, economico/finanziari e, soprattutto, tecnici alla base della “gestione della sicurezza”.

Analizzare e modellare lo stato delle infrastrutture di trasporto e valutarne il degrado, al fine di determinare la priorità e i tempi limite per gli interventi, anche utilizzando gli strumenti modellistici digitali allo stato dell’arte.

Modellare e valutare l’impatto dell’indisponibilità di elementi della rete di trasporti in termini di raggiungibilità delle diverse località, impatto sulla congestione media della rete e sulla congestione locale negli elementi connessi, o prossimi a quelli indisponibili.

Utilizzare le informazioni riguardanti lo stato delle strutture e della rete per definire un paino manutentivo “integrato” che tenga in condirezione le tempistiche, i costi di intervento e le azioni di mitigazione degli effetti degli interventi, per esempio docenti ai cantieri posti in essere.

———————————————————————————————————————–

A chi si rivolge il master in Gestione della Sicurezza delle Reti e dei Sistemi di Trasporto

Ai neolaureati, che dalla formazione universitaria in ingegneria spesso non hanno conoscenze di tipo normativo, legislativo ed economico, necessarie a comprendere il contesto generale dell’industria in cui applicare le nozioni di base acquisite nel percorso accademico, applicandole ai normali processi aziendali.

Alle aziende, imprese e società di ingegneria, che hanno necessità di ridurre i tempi (e i relativi costi) di inserimento ed addestramento dei tecnici neo-assunti, propedeuticamente al loro dispiego ed allocazione nei team di progetto e nelle squadre di ispezione sul campo.

Alla Pubblica Amministrazione, agli enti gestori e agli enti regolatori, che hanno bisogno, anche in un’ottica di upskill del personale attuale, di inserire nuove figure nei propri organigrammi, già preparate ed addestrate per recepire ed implementare nuove strategie di programmazione e controllo dei piani di sorveglianza e manutenzione delle infrastrutture di trasporto.

Certing è l’Agenzia Nazionale per la certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri e fa capo al CNI, Consiglio Nazionale Ingegneri.

Certing certifica l’Ingegnere Esperto in Dispositivi di Sicurezza Stradale.

Articolando la qualifica in due livelli, livello Base e livello Advanced.

La certificazione Certing base attesta la competenza professionale in un determinato ambito, comprovata dall’esperienza maturata attraverso l’esercizio di attività professionali che hanno comportato l’assunzione di responsabilità individuali, anche in collaborazione con altri professionisti. Per l’accesso alla certificazione è richiesto un’esperienza lavorativa post-laurea di durata non inferiore a quattro anni, di cui almeno due nel settore specifico per il quale si richiede la certificazione, ed essere attivo in tale comparto.

La certificazione Certing Advanced attesta la competenza professionale acquisita attraverso l’esperienza maturata nell’espletamento autonomo di incarichi professionali o nell’esercizio di funzioni direttive che hanno comportato l’assunzione di responsabilità personali. Per l’accesso alla certificazione è richiesta un’esperienza lavorativa post-laurea di durata non inferiore a sette anni, di cui almeno cinque nell’ambito di specializzazione per il quale si richiede la certificazione, e di essere attivo in tale ambito.

Per info sulla certificazione consulta CertIng – Parliamo di merito

Per cercare gli esperti in Dispositivi di sicurezza stradale clicca qui Elenco certificati e inserisci DSS nel campo Specializzazione

SCOPRI COME DIVENTARE SOCIO