UX79 Procedura emissione certificato di corretto montaggio ed installazione dei dispositivi stradali
UX132 MISURE – Procedure e strumentazione per le misure nelle fasi di montaggio ed installazione dei dispositivi di sicurezza stradale
UX223 Compendio delle legislazione nazionale sui dispositivi di sicurezza stradale
UX128 Linea guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza
UX114 Linea guida per la validazione del corretto funzionamento delle barriere di sicurezza


A livello internazionale, ma con ancora maggiore urgenza in Italia, va ricoprendo sempre più centralità il tema dell’asset management per l’intero ciclo di vita delle infrastrutture.
L’estensione e la longevità delle infrastrutture di trasporto, la loro strategicità ai fini dello sviluppo economico del Paese oltre che della sicurezza dei cittadini, pongono in maniera sempre più forte il problema della gestione di tutte le attività legate alla sicurezza, dal monitoraggio e dalla programmazione delle ispezioni, fino alla programmazione degli interventi che devono essere organizzati a livello di sistema.
Le reti di trasporto sono sistemi complessi, le cui componenti interagiscono tra loro. Queste interazioni coinvolgono tutti noi e le merci in qualità di utenti che «subiamo» l’impatto degli interventi di ispezione e manutenzione su costi, tempi e sicurezza della circolazione.
È necessario supportare un cambiamento culturale che metta al centro un approccio sistematico e sistemistico alla sicurezza e che permetta di non focalizzarsi sulla vigilanza delle singole opere ma di mettere in campo organizzazioni e metodologie che considerino tutti i fattori di rischio che insistono su ogni opera di un’infrastruttura o di una zona, per individuare le misure migliori da adottare.
In questo contesto si inseriscono i Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), che consistono nei concetti e nei requisiti da seguire per garantire una corretta programmazione di tutte le singole attività per il mantenimento e il miglioramento continuo della sicurezza.
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Obiettivi formativi
Applicare le linee guida per la sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie, comprendendo i fondamenti normativi, economico/finanziari e, soprattutto, tecnici alla base della “gestione della sicurezza”.
Analizzare e modellare lo stato delle infrastrutture di trasporto e valutarne il degrado, al fine di determinare la priorità e i tempi limite per gli interventi, anche utilizzando gli strumenti modellistici digitali allo stato dell’arte.
Modellare e valutare l’impatto dell’indisponibilità di elementi della rete di trasporti in termini di raggiungibilità delle diverse località, impatto sulla congestione media della rete e sulla congestione locale negli elementi connessi, o prossimi a quelli indisponibili.
Utilizzare le informazioni riguardanti lo stato delle strutture e della rete per definire un paino manutentivo “integrato” che tenga in condirezione le tempistiche, i costi di intervento e le azioni di mitigazione degli effetti degli interventi, per esempio docenti ai cantieri posti in essere.
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A chi si rivolge il master in Gestione della Sicurezza delle Reti e dei Sistemi di Trasporto
Ai neolaureati, che dalla formazione universitaria in ingegneria spesso non hanno conoscenze di tipo normativo, legislativo ed economico, necessarie a comprendere il contesto generale dell’industria in cui applicare le nozioni di base acquisite nel percorso accademico, applicandole ai normali processi aziendali.
Alle aziende, imprese e società di ingegneria, che hanno necessità di ridurre i tempi (e i relativi costi) di inserimento ed addestramento dei tecnici neo-assunti, propedeuticamente al loro dispiego ed allocazione nei team di progetto e nelle squadre di ispezione sul campo.
Alla Pubblica Amministrazione, agli enti gestori e agli enti regolatori, che hanno bisogno, anche in un’ottica di upskill del personale attuale, di inserire nuove figure nei propri organigrammi, già preparate ed addestrate per recepire ed implementare nuove strategie di programmazione e controllo dei piani di sorveglianza e manutenzione delle infrastrutture di trasporto.

Certing è l’Agenzia Nazionale per la certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri e fa capo al CNI, Consiglio Nazionale Ingegneri.
Certing certifica l’Ingegnere Esperto in Dispositivi di Sicurezza Stradale.
Articolando la qualifica in due livelli, livello Base e livello Advanced.
La certificazione Certing base attesta la competenza professionale in un determinato ambito, comprovata dall’esperienza maturata attraverso l’esercizio di attività professionali che hanno comportato l’assunzione di responsabilità individuali, anche in collaborazione con altri professionisti. Per l’accesso alla certificazione è richiesto un’esperienza lavorativa post-laurea di durata non inferiore a quattro anni, di cui almeno due nel settore specifico per il quale si richiede la certificazione, ed essere attivo in tale comparto.
La certificazione Certing Advanced attesta la competenza professionale acquisita attraverso l’esperienza maturata nell’espletamento autonomo di incarichi professionali o nell’esercizio di funzioni direttive che hanno comportato l’assunzione di responsabilità personali. Per l’accesso alla certificazione è richiesta un’esperienza lavorativa post-laurea di durata non inferiore a sette anni, di cui almeno cinque nell’ambito di specializzazione per il quale si richiede la certificazione, e di essere attivo in tale ambito.
Per info sulla certificazione consulta CertIng – Parliamo di merito
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